I
Campi Flegrei da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I Campi Flegrei sono una vasta area di origine vulcanica
situata a nord-ovest della città di Napoli; la parola "flegrei"
deriva dal greco flègo che significa "brucio", "ardo". Nella
zona sono tuttora riconoscibili almeno ventiquattro tra
crateri ed edifici vulcanici, alcuni dei quali presentano
manifestazioni gassose effusive (area della Solfatara) o
idrotermali (ad Agnano, Pozzuoli, Lucrino), nonché sono
causa del fenomeno del bradisismo (molto riconoscibile per
il passato nel cd. tempio di Serapide a Pozzuoli).
Fasi geologiche
Si riconoscono e distinguono tre periodi o fasi geologiche:
Il Primo Periodo Flegreo : risale a 42.000-35.000 anni fa; è
caratterizzato da banchi in piperno e tufi grigi pipernoidi,
riconoscibili nella collina dei Camaldoli, come nella
dorsale settentrionale ed occidentale del monte di Cuma;
altri prodotti ad esso riferibili sono quelli profondi di
Monte di Procida, riconoscibili negli strapiombi della sua
costa. Per questo periodo si parla anche del vulcano
Archiflegreo la cui attività vulcanica esplosiva raggiunse
l'apice con l'esplosione che disseminò in buona parte della
regione Campania l'ignimbrite campana.
Il Secondo Periodo Flegreo : databile fra i 35.000-10.500
anni fa; è caratterizzato dal tufo giallo che costituisce i
resti di un immenso vulcano subacqueo (avente un diametro di
ca. Km 15 e Pozzuoli al suo centro), il cui cratere residuo
è formato dalla collina di Posillipo, dalla collina dei
Camaldoli, dalla dorsale settentrionale di Quarto, dai monti
di Licola-S.Severino, dal dicco del monte di Cuma, e da
Monte di Procida. All'interno di questo cratere si erge
ancora il massiccio tufaceo del Monte Gauro che si colloca
tra Pozzuoli e l'Averno.
Il Terzo Periodo Flegreo : datato dagli 8.000 ai 500 anni
fa; è caratterizzato dalla pozzolana bianca che costituisce
il materiale di cui è formata la maggior parte dei vulcani
che formano i Campi Flegrei. Essi si sono collocati tutti
all'interno del cratere primordiale del Secondo Periodo
Flegreo; a grandi linee si può dire: con un'attività
iniziale a sud-ovest nella zona di Bacoli e di Baia
(10.000-8.000 anni fa); una attività intermedia in area
centrale, zona tra Pozzuoli, Montagna Spaccata e Agnano
(8.000-3.900 anni fa); ed infine un'attività più recente
spostatasi nuovamente verso occidente a formare l'Averno e
il Monte Nuovo (3.800-500 anni fa).
Attualmente l'area dei Campi Flegrei è compresa nei comuni
di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto Flegreo.
Ricadono altresì in essa i quartieri di Napoli di Posillipo,
Fuorigrotta, Agnano e le frazioni di Pianura, Pisani e
Soccavo.
Fanno parte dei Campi Flegrei, benché si collochino al di
fuori del cratere originario, le isole Flegree di Ischia,
Procida e Vivara. Esse hanno una storia e cronologia in
parte differente, in parte parallela a quella dei vulcani
sulla terraferma. Numerosi altri crateri sono stati
individuati nel golfo di Pozzuoli, sprofondati nel mare o
disgregati da esso nel corso dei millenni. [da precisare]
Elenco dei vulcani:
Massiccio tufaceo del Monte Gauro e lungo la costa
l'altipiano della Starza. La Solfatara di Pozzuoli Colata
lavica della Solfatara su cui è situata l'Accademia
AeronauticaDi seguito un elenco delle principali eruzioni,
dei crateri spenti, dei vulcani e delle zone ancora attive,
e dei picchi più facilmente riconoscibili nella morfologia
dei luoghi.
(Ordine cronologico di formazione) Datazione dai 35.000
ai 10.500 anni fa:
Posillipo - Collina dei Camaldoli - Monti San Severino -
Monte di Cuma - Monte di Procida
Capo Miseno (Bacoli)
Bacoli e Punta Pennata (Bacoli)
Monte Gauro (Pozzuoli)
Quarto Flegreo
Datazione dai 10.500 agli 8.000 anni fa:
Isola di Nisida (Napoli)
Montagna Spaccata (Quarto Flegreo)
Fondi di Baia e Golfo di Baia (Bacoli) [8.400 a.f.]
Datazione dai 8.000 ai 500 anni fa:
La Starza (Pozzuoli)
Monte Cigliano (Pozzuoli)
Agnano (Napoli) [4.400 a.f.]
Monte Olibano (Pozzuoli)
duomo trachitico dell'Accademia Aeronautica
Solfatara (Pozzuoli) [3.900 a.f.]
Lago d'Averno (Pozzuoli) [3.800 a.f.]
Cratere degli Astroni (Napoli) [3.700 a.f.]
Cratere Senga [3.700 a.f.]
Monte Nuovo (Pozzuoli) [1538]
Isole [da precisare]
Monte Epomeo (Isola d'Ischia)
Isolotto di San Martino (Monte di Procida)
Procida - (diversi crateri: Chiaia, Carbonchio, Pozzovecchio)
Isola di Vivara
Golfo di Genito - tra Procida e Vivara
Piane indifferenziate:
Fuorigrotta (Napoli)
Pianura (Napoli)
Pisani (Napoli)
Soccavo (Napoli)
Aspetti culturali
I Campi Flegrei hanno una enorme importanza storica e
territoriale per i motivi qui elencati:
La spiaggia di Miliscola, nel comune di Bacoli era sede
della scuola militare romana (militum schola);
Presso il lago d'Averno vi era una voragine vulcanica
considerata dagli antichi l'entrata dell'Oltretomba ed il
lago stesso fu anche porto militare delle navi dell'Impero
Romano;
A Cuma è presente il famoso ma presunto antro della Sibilla
Cumana;
A Baia, parzialmente sommerse dal mare, ci sono le ville
degli imperatori romani che qui venivano a dilettarsi tra
mare e otium;
A Pozzuoli è presente il terzo anfiteatro più grande
d'Italia, l'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, nonché la
Solfatara, cratere di un vulcano ancora attivo dove si
manifestano fumarole e laghetti di fango bollente. In questi
luoghi venne girato "Totò all'Inferno", un famoso film con
Totò.
Il comune di Quarto Flegreo attraversato dalla via Consolare
Campana, è interamente costruito nell'enorme cratere di un
vulcano spento.
La zona presenta il cratere di Monte Nuovo, il più giovane
monte d'Europa, sorto nel 1538, oggi oasi del WWF insieme al
cratere degli Astroni.
Nella zona di Arco Felice è presente un grande arco romano,
antico ingresso alla città di Cuma.
A Baia (frazione di Bacoli) furono inventate le terme da
Sergio Orata, e furono sperimentate nuove soluzioni
architettoniche di cupole, poi approdate nella realizzazione
del Pantheon di Roma).
Nel comune di Bacoli si trova la Casina Vanvitelliana,
costruita nel XVIII secolo su un isolotto del Lago Fusaro.



